di Donato Ferrucci, Ruggero Amato
Introduzione
In un precedente articolo abbiamo affrontato la tematica del Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale (SQNBA) descrivendone in generale gli scopi e le caratteristiche principali. Questo secondo articolo si pone invece come obiettivo quello di introdurre a tecnici, consulenti, veterinari ed allevatori alcune informazioni sui disciplinari, e dunque sulle checklist che saranno compilate in sede di certificazione, relativi a bovini e suini nonché informazioni su etichettatura e certificazione degli allevamenti che aderiranno al Sistema Nazionale Qualità Benessere Animale. Il tema è di certo attuale, considerata sia la sensibilità dei consumatori circa il tema del benessere animale sia l’interesse delle istituzioni comunitarie a promuovere stili produttivi a maggiore contenuto etico ed ambientale. Di seguito vengono dettagliati i requisiti inerenti le diverse casistiche in formato schematico.
Requisiti per la Certificazione SQNBA dei Bovini
I requisiti per la certificazione SQNBA dei bovini sono stabiliti in disciplinari specifici per tipologia di allevamento e orientamento produttivo. I disciplinari definiscono i requisiti minimi che gli allevatori devono soddisfare in diverse macroaree per ottenere la certificazione.
Le checklist di valutazione, che sfrutteranno e riprenderanno il già collaudato sistema Classyfarm, saranno organizzate in tre principali macroaree di valutazione:
- Benessere animale (BA): Valuta la presenza di strutture idonee, una corretta gestione aziendale e il monitoraggio delle condizioni fisiche degli animali. In altre parole questa macroarea è deputata alla valutazione del benessere etologico e fisico dell’animale.
- Biosicurezza (BS): Si concentra sul controllo della biosicurezza aziendale, come le misure tese a ridurre il rischio di contagio da patogeni, la lotta a roditori e insetti e il controllo dell’acqua. La seconda macroarea è dunque volta alla valutazione dello stato igienico-sanitario dell’azienda e quindi, per riflesso, del prodotto finito.
- Uso consapevole del medicinale veterinario (MV): Promuove l’uso responsabile dei medicinali veterinari e il monitoraggio del consumo di antibiotici.
Queste macroaree non saranno fisicamente differenziate nella checklist ma verranno tenute in considerazione per le successive valutazioni.
Requisiti specifici per i bovini
I requisiti specifici per i bovini variano a seconda del disciplinare di riferimento. Questo è un aspetto importante da tenere in considerazione poiché consente una certa adattabilità in base al tipo di allevamento in esame, evitando che requisiti relativi ad animali allevati in regime stallino debbano essere trasposti su animali allevati al pascolo e viceversa. Di seguito, alcuni esempi di requisiti per diverse tipologie di allevamento:
Bovini da latte in stalla
- Numero di addetti: Almeno un operatore ogni 80 animali. Bisogna in questo caso ricordare sia che l’operatore occupato in altre mansioni estranee alla gestione degli animali per metà della giornata verrà valutato come 0,5, sia che nel caso in cui l’operatore NON svolga mansioni di mungitore il rapporto potrà essere aumentato ad 1 operatore ogni 200 animali
- Formazione degli addetti: Almeno un addetto con esperienza di 5 anni e corso di formazione sul benessere animale (aggiornamento triennale). Quest’ultimo può essere ottenuto nei 12 mesi successivi all’adesione al SQNBA.
- Libertà di movimento: Superficie minima di 6 m² per animale, nel caso delle bovine in lattazione.
- Pavimentazione: Pavimenti antiscivolo e non abrasivi o lettiera abbondante.
- Ispezione degli animali: Ispezione giornaliera di tutti gli animali con registrazione delle osservazioni.
- Mortalità: Inferiore al 5%.
- Sanità della mammella: Conteggio delle cellule somatiche nel latte di massa inferiore a 300.000 cellule/ml (calcolato su una media di 3 mesi).
- Pulizia degli ambienti: Ambienti discretamente puliti e gestiti sufficientemente.
- Controllo della temperatura e umidità: Temperature comprese tra 5°C e 25°C.
Bovini da carne allevamento stallino
- Numero di addetti: Almeno un operatore ogni 400 animali.
- Formazione degli addetti: Come per i bovini da latte.
- Libertà di movimento: Fino a 4,5 m² ad animale (in base al peso ed all’età).
- Pavimentazione: Superfici idonee a preservare l’integrità degli unghioni.
- Ispezione degli animali: Ispezione due volte al giorno con registrazione delle osservazioni.
- Igiene e pulizia: Superfici dedicate al decubito e al camminamento pulite e asciutte.
- Temperatura:
Bovini in allevamento familiare
- Formazione degli addetti: Come per i bovini da latte.
- Ispezione degli animali: Ispezione giornaliera degli animali in stalla e due volte al giorno al pascolo, con registrazione delle osservazioni.
- Libertà di movimento: Superficie minima di 1,7 m² per vitello, 6 m² per animali adulti.
- Pavimentazione: Pavimenti antiscivolo e non abrasivi nella stalla.
Bovini allevati con ricorso al pascolo
- Formazione degli addetti: Come per i bovini da latte, applicabile solo ad allevamenti con più di 50 capi.
- Ispezione degli animali: Due ispezioni giornaliere degli animali durante il periodo di permanenza in stalla, con registrazione delle osservazioni.
- Libertà di movimento: Superficie minima di 1,7 m² per vitello, 6 m² per animali adulti.
- Pavimentazione: Pavimenti antiscivolo e non abrasivi nella stalla o lettiera abbondante.
Prerequisiti per l’accesso alla certificazione
Oltre ai requisiti specifici di ogni disciplinare, gli allevatori devono soddisfare alcuni prerequisiti generali per poter accedere alla certificazione SQNBA:
- Soddisfacimento dei requisiti legislativi in materia di benessere animale, farmacosorveglianza e biosicurezza, nonché di registrazione anagrafica degli animali.
- Assenza di non conformità aperte, come da ultimo controllo ufficiale di sanità pubblica.
- Soddisfacimento dei requisiti legislativi nell’ultima verifica di autocontrollo.
La verifica dei prerequisiti è effettuata dall’Organismo di Certificazione tramite il sistema informativo ClassyFarm.
Modalità di etichettatura
I prodotti certificati SQNBA devono riportare in etichetta le seguenti informazioni:
- “Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale” o “SQN benessere animale” (o logo SQNBA).
- Metodo di allevamento (es. “Allevamento all’aperto”, “Allevamento in stalla”).
- “Allevato in …” con riferimento allo stabilimento certificato.
- Codice di iscrizione dell’Organismo di Certificazione.
- Codice identificativo dell’operatore.
Esistono casi specifici in cui l’informazione relativa al metodo di allevamento non deve essere riportata in etichetta, ad esempio quando prodotti provenienti da allevamenti con diversi metodi di allevamento sono commercializzati insieme. Gli operatori del settore alimentare che manipolano o etichettano prodotti SQNBA devono essere certificati per la Catena di Custodia (Rintracciabilità).
Requisiti per la Certificazione SQNBA dei Suini
Anche per quanto riguarda il settore suinicolo il Decreto 23 ottobre 2024 prevede l’adozione del Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA). In particolare all’Allegato 3 del decreto ci si concentra specificamente sui requisiti di certificazione per i suini da ingrasso (con peso superiore a 50 kg) allevati all’aperto.
Prerequisiti d’Accesso
Per poter richiedere la certificazione SQNBA, gli allevatori di suini da ingrasso all’aperto devono soddisfare alcuni prerequisiti essenziali:
- Assenza di suini con coda tagliata: È tollerata una percentuale massima del 10% di suini con coda tagliata. Questo requisito mira a ridurre le pratiche di mutilazione degli animali, promuovendo metodi di gestione che prevengano il comportamento di morsicatura della coda.
- Conformità alla normativa vigente: Gli allevamenti devono dimostrare di essere conformi ai requisiti legislativi in materia di benessere animale, farmacosorveglianza e biosicurezza. Questo può essere dimostrato tramite l’assenza di non conformità aperte nell’ultimo controllo ufficiale di sanità pubblica o nell’ultima verifica di autocontrollo effettuata nei 12 mesi precedenti.
La verifica di questi prerequisiti viene effettuata dall’Organismo di Certificazione attraverso il sistema informativo ClassyFarm. L’esito della verifica è visualizzato tramite un “semaforo” all’interno della pagina di certificazione dell’allevatore. Un semaforo verde indica il soddisfacimento dei prerequisiti, consentendo di procedere con l’iter di certificazione. Un semaforo rosso, invece, blocca il processo, segnalando la necessità di risolvere le non conformità prima di poter ottenere la certificazione.
Macroaree di Valutazione
Il disciplinare per i suini da ingrasso all’aperto si basa sulla valutazione di tre macroaree principali:
- Benessere Animale (BA): Questa macroarea si articola in diverse aree di valutazione:
- Struttura: Valuta l’idoneità degli spazi e delle strutture a disposizione dei suini, come ad esempio la densità animale, la presenza di aree di riparo e la disponibilità di materiale manipolabile (arricchimenti ambientali).
- Management: Si concentra sulla gestione dell’allevamento, verificando la formazione degli addetti, la presenza di un’infermeria, le procedure di abbattimento degli animali e la densità animale.
- Misure dirette sugli animali (ABM): Questa area si focalizza sul monitoraggio di indicatori diretti di benessere, come ad esempio le lesioni cutanee, le zoppie, la pulizia degli animali e lo stato di salute generale.
- Biosicurezza (BS): Questa macroarea si basa sul controllo della biosicurezza in allevamento, valutando aspetti come:
- Dogana danese: Verifica la presenza e l’applicazione di misure di biosicurezza per l’ingresso in allevamento, come la separazione tra zona “sporca” e “pulita”, la presenza di docce e spogliatoi e l’utilizzo di abbigliamento dedicato.
- Isolamento e quarantena: Valuta la presenza di aree dedicate all’isolamento e alla quarantena dei suini di nuova introduzione, per prevenire l’ingresso degli agenti patogeni e per evitarne la diffusione.
- Uso Consapevole del Medicinale Veterinario (MV): Questa macroarea promuove l’uso responsabile dei medicinali veterinari e monitora il consumo di antibiotici in allevamento. Eventuali non conformità in questa macroarea sono considerate gravi, a meno che non si dimostri che l’utilizzo del medicinale è stato necessario per salvaguardare la salute e la vita dell’animale.
Etichettatura
I prodotti provenienti da allevamenti di suini da ingrasso all’aperto certificati SQNBA devono riportare in etichetta, in aggiunta alle informazioni generali previste dall’articolo 8 del Decreto, la dicitura “Allevamento all’aperto” come metodo di allevamento. Tuttavia, se questi prodotti vengono commercializzati insieme a prodotti provenienti da allevamenti che seguono altri disciplinari SQNBA per i suini, l’informazione sul metodo di allevamento non deve essere riportata in etichetta.
Conclusioni
Il SQNBA si pone proprio come modello produttivo che guarda ad una produzione dove sicurezza alimentare, sostenibilità e benessere animale cercano un punto d’incontro. La profonda crisi del settore zootecnico impone oggi delle scelte coerenti con il contesto sociale ed ambientale. Le istituzioni, dopo una prima fase di esercizio avvenuto con il Sistema Qualità Nazionale Zootecnia, si avventura con uno schema che, causa i finanziamenti previsti e la possibilità di avvalersi di un segno di qualità regolamentata, sembra avere tutte le potenzialità per diventare uno strumento di valorizzazione del settore zootecnico.
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Ruggero Amato, Medico veterinario. è specialista in nutrizione ed esperto in benessere e biosicurezza nelle aziende zootecniche di tipo estensivo. Allevatore professionale, collabora con l’Università degli Studi di Napoli Federico II su tematiche inerenti l’utilizzo di alternative naturali ai farmaci di sintesi (alimenti funzionali e derivati della canapa).