di Donato Ferrucci
Con Decreto interministeriale n. N.0341750 del 02/08/2022, recante la disciplina del “Sistema di qualità nazionale per il benessere animale” (SQNBA) si è avviato il percorso di attivazione di uno nuovo ed innovativo sistema di qualità applicato al comparto zootecnico.
Come da classificazione oramai consolidata (Ferrucci D., 2020), il sistema può essere definito:
- a obiettivo etico;
- a struttura complessa (molteplici requisiti);
- regolamentato (regole di sistema definite da atti legislativi);
- con dichiarazione di parte terza (su delega dell’autorità pubblica);
- con oggetto della dichiarazione il prodotto finito;
- di filiera (i requisiti si generano nella fase primaria);
- con possibilità adesione per singolo o gruppi di operatori.
Il decreto in questione è stato di recente perfezionato con Decreto Interministeriale N. N.0563467 del 24/10/2024 che ne modifica i precedenti Allegati 1 e 2.
Gli atti legislativi in esame definiscono i requisiti di salute e benessere animale che, superando quelli cogenti di origine europea e nazionale, portano a qualificare la gestione degli allevamenti zootecnici e valorizzarne le relative produzioni.
L’adesione al SQNBA è volontaria e aperta a tutti gli operatori degli Stati Membri dell’Unione europea. Il decreto disciplina il rilascio della certificazione del rispetto dei requisiti SQNBA, le procedure di commercializzazione degli animali e dei prodotti derivati da allevamenti certificati e le modalità di etichettatura. Inoltre, il decreto istituisce un Comitato Tecnico Scientifico Benessere Animale (CTSBA) con il compito di valutare la possibilità di implementare un sistema di etichettatura trasparente multilivello, correlato all’osservanza di impegni crescenti relativi al benessere animale negli allevamenti.
Finalità e requisiti di certificazione
Il “Sistema di qualità nazionale per il benessere animale”, di seguito SQNBA, è stato istituito con l’obiettivo di migliorare il benessere degli animali destinati alla produzione alimentare. Le finalità del SQNBA sono identificate nei seguenti tre punti:
- Assicurare un livello crescente di qualità alimentare e di sostenibilità economica, sociale e ambientale dei processi produttivi nel settore zootecnico;
- migliorare le condizioni di benessere e di salute degli animali;
- ridurre le emissioni nell’ambiente derivanti dagli allevamenti.
Il SQNBA si basa su un sistema di certificazione che attesta il rispetto di requisiti specifici per il benessere animale. Questi risultano caratterizzati come di seguito:
- sono definiti per specie, orientamento produttivo (ad es. da latte, da carne) e metodo di allevamento (ad es. in stalla, con ricorso al pascolo, ecc.);
- sono stabiliti dal Comitato Tecnico Scientifico Benessere Animale (CTSBA), composto da esperti del settore, e approvati dai Ministeri competenti;
- sono definiti su almeno due livelli progressivi, consentendo agli operatori di migliorare gradualmente il benessere animale nei loro allevamenti;
- Il CTSBA valuta anche la possibilità di implementare un sistema di etichettatura trasparente a più livelli, che rifletta l’impegno degli operatori nel migliorare il benessere animale.
In sintesi, il SQNBA si propone di migliorare il benessere degli animali negli allevamenti italiani attraverso un sistema di certificazione volontaria. Il sistema si basa su requisiti specifici per specie, orientamento produttivo e metodo di allevamento, verificati da Organismi di Certificazione (OdC) accreditati. La conformità al SQNBA consente agli operatori di utilizzare specifiche indicazioni in etichetta per informare i consumatori sull’impegno degli allevatori nel garantire il benessere animale.
Adesione al SQNBA, attività di certificazione e commercializzazione dei prodotti
Gli operatori che desiderano aderire al SQNBA devono presentare domanda a un Organismo di Certificazione accreditato e devono dimostrare di essere conformi alla normativa vigente. La domanda di certificazione deve includere informazioni specifiche sull’allevamento, sul sistema di tracciabilità e sull’eventuale vendita diretta in azienda.
La verifica di conformità spetta ad un OdC accreditato da specifico ente (Accredia) e autorizzato dal Ministero. All’OdC spetta il compito di effettuare le verifiche di conformità ai requisiti attraverso controlli in sito e di gestione della documentazione. Le valutazioni includono l’idoneità delle procedure di gestione, l’efficacia del sistema di autocontrollo, la tracciabilità degli animali e dei prodotti e l’utilizzo corretto delle informazioni in etichetta. In caso di valutazione positiva, l’OdC rilascia un certificato di conformità che autorizza l’operatore all’immissione sul mercato delle produzioni realizzate.
Gli animali e i prodotti provenienti da allevamenti certificati SQNBA possono essere commercializzati con specifiche indicazioni in etichetta. Tali indicazioni devono essere oggettive, verificabili e non ingannevoli per il consumatore. Si prevede che l’etichetta includa le seguenti informazioni:
- la menzione Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale” o “SQN benessere animale”,
- il metodo di allevamento,
- l’indicazione dello stabilimento certificato.
Il Sistema informativo ClassyFarm e la vigilanza sugli OdC
ClassyFarm è il sistema informativo gestito dal Ministero della Salute che raccoglie ed elabora informazioni sull’autocontrollo e la sorveglianza negli allevamenti. Questo consente la verifica dei prerequisiti per l’accesso al SQNBA e l’inserimento dei risultati delle verifiche da parte degli OdC. Inoltre, il sistema garantisce la condivisione di informazioni tra i soggetti pubblici interessati. Come per altri schemi regolamentati (DOP/IGP/BIO), la vigilanza sugli Organismi di Certificazione è svolta dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF).
Tracciabilità e trasparenza
Il SQNBA prevede diverse misure per garantire la tracciabilità e la trasparenza lungo tutta la filiera, dalla produzione primaria al consumatore finale.
La tracciabilità prevede:
- Identificazione e tracciabilità degli animali e dei prodotti. Gli operatori della produzione primaria che aderiscono al SQNBA devono garantire un sistema di identificazione e tracciabilità degli animali e dei prodotti della produzione primaria per assicurare il soddisfacimento delle disposizioni previste dal sistema. Questo sistema consente di seguire il percorso di un animale o di un prodotto lungo tutta la filiera.
- Catena di Custodia (Chain of Custody – CoC). Il SQNBA prevede un sistema di Catena di Custodia (CoC) che garantisce l’identificazione e la tracciabilità di animali e prodotti della produzione primaria lungo le varie fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e commercializzazione, fino al consumatore finale. Questo sistema si applica a tutti gli operatori del settore alimentare, ad eccezione di quelli che svolgono la vendita diretta in azienda. In questo caso la tracciabilità e la conformità è garantita da un unico soggetto (il caso della filiera corta).
- Documentazione e registrazioni. Gli operatori del settore alimentare devono documentare gli approvvigionamenti dei prodotti in entrata e le vendite dei prodotti finiti che intendono commercializzare con i riferimenti al SQNBA, nonché i flussi del processo produttivo e gli esiti dei controlli e delle verifiche effettuati. Questa documentazione è essenziale per verificare la provenienza dei prodotti e garantire la tracciabilità.
La Trasparenza:
- Certificazione da parte di organismi accreditati. Il rispetto dei requisiti del SQNBA è certificato da OdC accreditati da Accredia, l’unico organismo nazionale italiano autorizzato a svolgere attività di accreditamento. Questi organismi dovranno effettuare le verifiche per valutare la conformità degli operatori ai requisiti del sistema.
- Elenco degli operatori certificati. Si prevede da parte degli OdC la pubblicazione sul proprio sito istituzionale dell’elenco dei soggetti certificati aderenti al SQNBA. Con distinzione fra produzione primaria (allevamenti) e industrie alimentari. Questa informazione sarà pubblica e accessibile a tutti i consumatori.
- Etichettatura trasparente: L’etichettatura dei prodotti certificati SQNBA è basata su informazioni chiare e trasparenti inerenti
- Il metodo di allevamento,
- il luogo di allevamento,
- la certificazione.
- Sistema informativo ClassyFarm: Gli OdC utilizzano il sistema informativo ClassyFarm, gestito dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna (IZSLER), per accedere alle informazioni relative alle non conformità rilevate dal Servizio Veterinario delle Aziende ULSS presso gli operatori aderenti. Questa organizzazione facilita lo scambio di informazioni tra i diversi soggetti coinvolti nel controllo e contribuisce alla trasparenza del sistema.
- Vigilanza sugli Organismi di Certificazione: La vigilanza sugli Organismi di certificazione è svolta dal Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Questo garantisce che gli organismi di certificazione operino in modo corretto e che la certificazione SQNBA sia affidabile.
Definizione e Classificazione delle Non Conformità
Il SQNBA definisce e classifica le non conformità (NC) in base alla loro gravità, distinguendo tra NC lievi e NC gravi. Questa classificazione è fondamentale per determinare le azioni correttive da intraprendere e l’eventuale rilascio, sospensione o revoca della certificazione.
Classificazione delle NC
La classificazione delle NC è effettuata dall’Organismo di Certificazione (OdC) in base a:
- Importanza della non conformità.
- Natura della non conformità.
- Sistematicità della non conformità.
- Circostanze che hanno determinato la non conformità.
NC Lieve
Una NC lieve indica un parziale soddisfacimento dei requisiti SQNBA. Si tratta di una carenza che non compromette la conformità del processo di allevamento e produzione, del sistema di autocontrollo, della gestione della documentazione aziendale o dei requisiti di identificazione e tracciabilità degli animali e dei prodotti.
Caratteristiche principali di una NC lieve:
- Effetti non prolungati nel tempo.
- Non determina variazioni sostanziali dello stato aziendale, della conformità degli animali e dei prodotti o dell’affidabilità dei soggetti certificati.
NC Grave
Una NC grave indica un mancato soddisfacimento di un requisito SQNBA. Si tratta di una carenza sostanziale che compromette la conformità del processo di allevamento e produzione, del sistema di autocontrollo, della gestione della documentazione aziendale o dei requisiti di identificazione e tracciabilità degli animali e dei prodotti. Può anche comportare la perdita dei requisiti di accesso al SQNBA.
Caratteristiche principali di una NC grave:
- Effetti prolungati nel tempo.
- Determina variazioni sostanziali dello status aziendale, della conformità degli animali e dei prodotti o dell’affidabilità dei soggetti certificati.
Gestione delle NC
L’OdC deve notificare le NC all’operatore interessato, che deve definire, in accordo con l’OdC, le azioni correttive da intraprendere e i tempi per la loro risoluzione. Le azioni correttive devono anche mirare a prevenire il ripetersi della NC.
Nel caso di certificazione di gruppo, le azioni correttive devono essere estese a tutti gli aderenti al gruppo che svolgono la medesima attività.
Conseguenze delle NC
Le NC gravi possono comportare la sospensione o la revoca della certificazione SQNBA, In caso di sospensione l’OdC emette un provvedimento di sospensione della certificazione, della durata massima di 6 mesi, nei seguenti casi:
- Carenze generalizzate e ripetute nel sistema di autocontrollo.
- Mancata risoluzione delle cause della NC grave entro i termini previsti.
- Impedimento all’OdC di accedere alle strutture per effettuare l’attività di valutazione.
La mancata risoluzione delle cause della sospensione entro i termini concordati determina la revoca della certificazione e l’esclusione dal SQNBA.
Le NC relative alla normativa vigente in materia di benessere animale rilevate durante le attività di valutazione devono essere comunicate al Servizio Veterinario Locale.
Modalità di Etichettatura dei Prodotti SQNBA
L’articolo 8 del Decreto interministeriale definisce le modalità di etichettatura dei prodotti certificati SQNBA. Le informazioni obbligatorie che devono essere riportate in etichetta sono:
- “Sistema Qualità Nazionale Benessere Animale” o, in alternativa, “SQN benessere animale”. Tale indicazione può essere sostituita dal logo identificativo del SQNBA, che sarà definito con successivo decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero della salute.
- Metodo di allevamento, come eventualmente individuato nello schema di certificazione, relativo a specie ed orientamento produttivo, approvati nell’ambito del SQNBA. Alcuni esempi di diciture per il metodo di allevamento includono “Allevamento all’aperto” per i suini da ingrasso, “sistema di allevamento a stabulazione libera” per i bovini da latte, e “Allevamento in stalla” per i bovini da carne.
- “Allevato in ……” da riferirsi allo stabilimento certificato SQNBA nel quale il ciclo di allevamento dell’animale è condotto nel rispetto dei requisiti, modalità e tempistiche previste dagli schemi di certificazione.
- Nel rispetto delle disposizioni del decreto, è possibile riportare in etichetta la dicitura “Da allevamento … [nazionalità]… certificato SQNBA” o “Proveniente da allevamento … [nazionalità]… certificato SQNBA” e nel caso in cui l’animale sia nato, allevato e macellato nello stesso Stato Membro, l’informazione può essere fornita anche nella forma cumulativa “Origine … [nome dello Stato membro]”, eventualmente accompagnata dall’indicazione di una regione geografica.
- Eventuali altre informazioni previste, in relazione alla specie, orientamento produttivo e metodo di allevamento, dai requisiti di certificazione approvati nell’ambito del SQNBA.
Oltre a queste informazioni, l’etichetta deve riportare anche:
- Codice di iscrizione dell’OdC dell’Operatore.
- Codice identificativo dell’operatore del settore alimentare o del Gruppo di operatori del settore alimentare che confeziona il prodotto per l’immissione al consumo o dell’operatore della produzione primaria qualora si abbia vendita diretta in azienda dell’animale o del prodotto.
Le informazioni obbligatorie devono comparire nello stesso campo visivo dell’etichetta del prodotto preimballato, come definito dal regolamento (UE) n. 1169/2011. Per i prodotti non preimballati destinati al consumatore finale, le suddette informazioni devono essere esposte in maniera chiara e ben visibile al banco vendita.
Nelle fasi antecedenti la commercializzazione al consumatore finale, le informazioni sono riportate sui documenti di vendita che accompagnano gli animali vivi e, nel caso del prodotto della produzione primaria o prodotto alimentare, possono essere espresse anche mediante codice a barre o codice alfanumerico o QR-code o altra idonea modalità anche sui relativi imballaggi.
Il trasferimento fino al consumatore finale delle informazioni previste dal SQNBA avviene attraverso la catena di custodia certificata da un Organismo di Certificazione accreditato, tranne nei casi di vendita diretta presso l’azienda di allevamento dell’animale.
Esistono casi specifici in cui l’informazione relativa al metodo di allevamento non deve essere riportata in etichetta. I casi sono riconducibili, in sintesi, ai casi in cui nel medesimo stabilimento sono condotte diverse metodi di allevamento simultaneamente certificati SQNBA.
Infine, l’Allegato 2 del Decreto specifica i requisiti per gli operatori del settore alimentare che manipolano o etichettano prodotti alimentari utilizzando i riferimenti al SQNBA. Questi operatori devono essere certificati ai sensi della Catena di Custodia (CoC) per il SQNBA da un OdC accreditato.
Conclusioni
Il SQNBA si inserisce a pieno titolo tra gli schemi di qualità finalizzati a molteplici obiettivi: qualificare il settore, migliorare il livello di benessere degli animali, fornire ai consumatori prodotti che sono realizzati secondo principi etici ma nel contempo, garantiti attraverso un sistema di garanzia di tipo pubblicistico.
Un nuovo sistema che trova poi formule di premialità a livello comunitario allo scopo di incentivare l’agire degli operatori in coerenza con le premesse.
Il sistema produttivo zootecnico oramai da diverso tempo sta subendo una profonda crisi valoriale, relazionale e, non da ultimo, economica. La ricerca di nuovi modelli produttivi, legati a componenti etiche, al di là di qualsiasi rappresentazione iconografica idealista o pessimista, non può che essere la strada per portare il sistema ad una nuova vitalità.
Bibliografia:
“Qualità e certificazione dei prodotti agroalimentari”. D. Ferrucci, Edizioni Associazione di Agraria.org. ed. 2020.
“La qualità non è star sopra un albero. Il caso dei prodotti alimentari”. D. Ferrucci, www.rivistadiagraria.org, n. 307 Ottobre 2019
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.