Con­di­vi­di l'ar­ti­co­lo
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di Do­na­to Fer­ruc­ci, Ni­co­lò Pas­se­ri, Pa­tri­zia Sa­lu­sti, An­ge­lo Mar­tel­la, Ni­co­lò Gallo Cur­cio

Nocciole

Il pre­sen­te ar­ti­co­lo si pre­fig­ge di il­lu­stra­re le con­di­zio­ni tec­ni­che di un cam­pio­ne di 42 azien­de agri­co­le rap­pre­sen­ta­ti­ve del con­te­sto pro­dut­ti­vo fi­na­liz­za­to ad una va­lu­ta­zio­ne di so­ste­ni­bi­li­tà am­bien­ta­le. Per ef­fet­tua­re la ri­co­gni­zio­ne pro­po­sta il grup­po è stato di­vi­so ed ag­gre­ga­to in 4 sot­toin­sie­mi omo­ge­nei. Di se­gui­to ven­go­no il­lu­stra­te la me­to­do­lo­gia e la de­scri­zio­ne delle azien­de. I dati ri­por­ta­ti sono stati de­sun­ti a se­gui­to di in­da­gi­ni pres­so le azien­de in­te­res­sa­te. Dalle in­da­gi­ni sono inol­tre sca­tu­ri­te le sche­de tec­ni­che rap­pre­sen­ta­ti­ve dei tre prin­ci­pa­li si­ste­mi tec­ni­ci adot­ta­ti. L’ar­ti­co­lo inol­tre pren­de spun­to dalla pub­bli­ca­zio­ne del testo “Dalla tec­ni­ca alla so­ste­ni­bi­li­tà. Stru­men­ti di va­lo­riz­za­zio­ne della co­ri­li­col­tu­ra vi­ter­be­se” edito da agria­ria.org, che vuole es­se­re un rac­con­to con­di­vi­so di espe­rien­ze tec­ni­che rac­con­tan­te da fi­gu­re pro­fes­sio­na­li di­stin­te, ma ac­co­mu­na­te dalla pas­sio­ne per una col­tu­ra così av­vin­cen­te e im­por­tan­te per il ter­ri­to­rio della Tu­scia Vi­ter­be­se. Ul­te­rio­ri ap­pro­fon­di­men­ti ri­chia­ma­ti in que­sto ar­ti­co­lo sono pre­sen­ti nel testo ap­pe­na ci­ta­to.

Me­to­do­lo­gia

Dopo la rac­col­ta dati ef­fet­tua­ta tra­mi­te audit svol­to pres­so le azien­de agri­co­le af­fe­ren­ti, i dati sono stati ela­bo­ra­ti con lo scopo di de­scri­ve­re le con­di­zio­ni azien­da­li con cui ope­ra­no. Tra que­sti, quel­li ri­te­nu­ti im­por­tan­ti nella de­scri­zio­ne azien­da­le sono gli in­di­ca­to­ri espres­si nella ta­bel­la se­guen­te.

Tabella noccioleti

Il cri­te­rio ri­te­nu­to con­gruo per ef­fet­tua­re la se­gre­ga­zio­ne in grup­pi omo­ge­nei è stato pren­de­re in con­si­de­ra­zio­ne il dato di pro­dut­ti­vi­tà ad ha espres­so in kg (in­di­ce di pro­dut­ti­vi­tà). Esso, in­fat­ti, ri­flet­te sia scel­te e ca­pa­ci­tà tec­ni­che del­l’im­pren­di­to­re che lo stato ve­ge­to pro­dut­ti­vo del co­ri­le­to. Os­ser­van­do l’in­di­ce di pro­dut­ti­vi­tà del to­ta­le delle os­ser­va­zio­ni è pos­si­bi­le di­stin­gue­re le azien­de in 4 grup­pi dif­fe­ren­ti se­con­do range de­fi­ni­ti nella ta­bel­la se­guen­te (Ta­bel­la 2).

Tabelle caratteristiche aziendali

De­scri­zio­ne delle ca­rat­te­ri­sti­che tec­ni­che azien­da­li

Di se­gui­to ven­go­no il­lu­stra­te le ca­rat­te­ri­sti­che tec­ni­che e pro­dut­ti­ve delle 46 azien­de agri­co­le par­te­ci­pan­ti al pro­get­to di fi­lie­ra di­vi­se per li­vel­lo pro­dut­ti­vo in base agli in­di­ca­to­ri ri­le­va­ti.

Li­vel­lo pro­dut­ti­vo Nullo

Le nove azien­de ri­sul­ta­no af­fe­ren­ti al grup­po con li­vel­lo pro­dut­ti­vo “nullo” sono ri­por­ta­te nella ta­bel­la se­guen­te (Ta­bel­la 3).

 

Tabella produttività azienda

Le azien­de ri­sul­ta­no es­se­re tutte con im­pian­to gio­va­ne non an­co­ra pro­dut­ti­vo nella to­ta­li­tà dei casi.
I sesti di im­pian­to scel­ti sono va­ria­bi­li da 5 x 5 m (400 pian­te/ha) a 4 x 5 m (500 pian­te/ha). Sol­tan­to l’a­zien­da Ca­po­ra­li Anna An­drea ha un im­pian­to super in­ten­si­vo con sesto di 2.5 x 5 m (800 pian­te/ha).
Data la gio­va­ne età delle pian­te nes­su­na delle azien­de pra­ti­ca di­ser­bo chi­mi­co, per­tan­to la ge­stio­ne della flora in­fe­stan­te viene ef­fet­tua­ta tra­mi­te di­ser­bo mec­ca­ni­co e la­vo­ra­zio­ne del ter­re­no (zap­pa­tu­ra ma­nua­le). Tutte le azien­de ge­sti­sco­no i loro co­ri­le­ti senza l’au­si­lio del­l’ir­ri­ga­zio­ne.
Le con­ci­ma­zio­ni ven­go­no ef­fet­tua­te in 7 azien­de su 9. La dose di con­ci­ma­zio­ne varia dai  3 ai 4 q.​li ad et­ta­ro. Una delle azien­de spe­ci­fi­ca l’u­ti­liz­zo di esclu­si­vo di con­ci­mi or­ga­ni­ci nella dose di 5 – 6 q.​li/​ha.
Quat­tro azien­de ef­fet­tua­no trat­ta­men­ti fi­to­sa­ni­ta­ri con quan­ti­ta­ti­vi va­ria­bi­li da 1 a 7 kg ad ha. Due azien­de spe­ci­fi­ca­no l’u­ti­liz­zo esclu­si­vo di rame e zolfo.
L’in­di­ca­to­re di pres­sio­ne an­tro­pi­ca ri­sul­ta es­se­re molto va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te dal­l’im­pren­di­to­re. In par­ti­co­la­re, quat­tro azien­de su nove pre­sen­ta­no un dato che va dalle 30 alle 48 ore annue di la­vo­ro ad ha, men­tre due azien­de hanno un dato di 7 – 8 ore ad ha.
L’in­di­ca­to­re di la­vo­ro in mac­chi­na­ri ri­sul­ta an­ch’es­so va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te. In par­ti­co­la­re, quat­tro azien­de su nove pre­sen­ta­no un dato che va dalle 10 alle 24 ore annue di la­vo­ro ad ha, men­tre due azien­de hanno un dato di 3 – 6 ore ad ha.
Met­ten­do in re­la­zio­ne le ore di la­vo­ra­zio­ne svol­te con l’au­si­lio di mac­chi­na­ri e le ore to­ta­li di la­vo­ro ne­ces­sa­rie alla con­du­zio­ne di un et­ta­ro di noc­cio­le­to, pos­sia­mo trar­ne in­di­ret­ta­men­te il li­vel­lo di mec­ca­niz­za­zio­ne delle azien­de agri­co­le (In­di­ce di mec­ca­niz­za­zio­ne azien­da­le). Il dato medio di uti­liz­zo di mac­chi­na­ri nel to­ta­le delle ore di la­vo­ro svol­te è del 47%. Que­sto ci in­di­ca che vi è una forte com­po­nen­te di la­vo­ro pret­ta­men­te ma­nua­le col­le­ga­to alle cure col­tu­ra­li ne­ces­sa­rie per i primi anni di im­pian­to.

Li­vel­lo pro­dut­ti­vo Basso

Le otto azien­de ri­sul­ta­no af­fe­ren­ti al grup­po con li­vel­lo pro­dut­ti­vo “basso” sono ri­por­ta­te nella ta­bel­la se­guen­te (Ta­bel­la 4).

 

Livello produttivo azienda

Le azien­de ri­sul­ta­no es­se­re in parte con im­pian­to gio­va­ne in fase di pro­dut­ti­vi­tà cre­scen­te (5 azien­de) ed in parte in pos­ses­so di im­pian­ti di­se­ta­nei: in parte in piena pro­du­zio­ne ed in parte im­pian­ta­ti da pochi anni (3 azien­de).
I sesti di im­pian­to scel­ti sono va­ria­bi­li da 5 x 5 m (400 pian­te/ha) a 4 x 5 m (500 pian­te/ha). Sol­tan­to l’a­zien­da Nevi Pie­tro ha due ti­po­lo­gie di im­pian­ti dif­fe­ren­ti con sesto di 6 x 5 m ed un nuovo im­pian­to più in­ten­si­vo (4 x 4 m).
Sol­tan­to una azien­da uti­liz­za il di­ser­bo chi­mi­co come stra­te­gia di con­trol­lo della flora in­fe­stan­te con un quan­ti­ta­ti­vo medio di pro­dot­to fi­to­sa­ni­ta­rio uti­liz­za­to di 2 kg/ha. Tutte le azien­de ge­sti­sco­no i loro co­ri­le­ti tra­mi­te con­trol­lo mec­ca­ni­co della flora in­fe­stan­te. Sol­tan­to due azien­de ef­fet­tua­no re­go­la­ri ir­ri­ga­zio­ni con quan­ti­ta­ti­vi medi di 450 mq/ha anno.
Le con­ci­ma­zio­ni ven­go­no ef­fet­tua­te in 5 azien­de su 8. La dose di con­ci­ma­zio­ne varia dai  3 ai 4 q.​li ad et­ta­ro.
Quat­tro azien­de ef­fet­tua­no trat­ta­men­ti fi­to­sa­ni­ta­ri con quan­ti­ta­ti­vi va­ria­bi­li da 4 a 6 kg ad ha. Due azien­de spe­ci­fi­ca­no l’u­ti­liz­zo esclu­si­vo di rame e zolfo.
L’in­di­ca­to­re di pres­sio­ne an­tro­pi­ca ri­sul­ta es­se­re molto va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te dagli im­pren­di­to­ri. In par­ti­co­la­re, quat­tro azien­de su nove pre­sen­ta­no un dato che va dalle 16 alle 40 ore annue di la­vo­ro ad ha, men­tre due azien­de hanno un dato che varia da 160 a 240 ore annue.
L’in­di­ca­to­re di la­vo­ro in mac­chi­na­ri ri­sul­ta an­ch’es­so va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te. In par­ti­co­la­re, quat­tro azien­de su nove pre­sen­ta­no un dato che va dalle 20 alle 30 ore annue di la­vo­ro ad ha, men­tre due azien­de hanno un dato di 144 e 184 ore ad ha.
Due azien­de non hanno for­ni­to i dati in quan­to non ese­guo­no di­ret­ta­men­te i la­vo­ri ma si av­val­go­no di con­to­ter­zi­sti per la ge­stio­ne delle col­ti­va­zio­ni.
Met­ten­do in re­la­zio­ne le ore di la­vo­ra­zio­ne svol­te con l’au­si­lio di mac­chi­na­ri e le ore to­ta­li di la­vo­ro ne­ces­sa­rie alla con­du­zio­ne di un et­ta­ro di noc­cio­le­to, pos­sia­mo trar­ne in­di­ret­ta­men­te il li­vel­lo di mec­ca­niz­za­zio­ne delle azien­de agri­co­le (In­di­ce di mec­ca­niz­za­zio­ne azien­da­le). Tale cor­re­la­zio­ne mette in luce dif­fe­ren­ze nella ge­stio­ne delle azien­de. In par­ti­co­la­re, tre azien­de ese­guo­no tutte le ope­ra­zio­ni col­tu­ra­li tra­mi­te mac­chi­na­ri in quan­to pre­sen­ta­no un dato di uti­liz­zo dei mac­chi­na­ri del 100%. Al con­tra­rio le altre tre azien­de mo­stra­no una per­cen­tua­le di mec­ca­niz­za­zio­ne media del 10-13%, ov­ve­ro ef­fet­tua­no quasi tutte le ope­ra­zio­ni col­tu­ra­li senza l’au­si­lio di mac­chi­na­ri.

Li­vel­lo pro­dut­ti­vo Medio

Le se­di­ci azien­de ri­sul­ta­no af­fe­ren­ti al grup­po con li­vel­lo pro­dut­ti­vo “medio” sono ri­por­ta­te nella ta­bel­la se­guen­te (Ta­bel­la 5).

 

Livello produttivo azienda

Tutte le azien­de ri­sul­ta­no es­se­re in pos­ses­so di co­ri­le­ti pro­dut­ti­vi con rese medie che oscil­la­no tra i 20 ed i 25 q.​li/​ha. Pre­sen­ta­no sesti di im­pian­to va­ria­bi­li da 5 x 5 m (400 pian­te/ha) a 4 x 5 m (500 pian­te/ha). Si di­stin­guo­no dif­fe­ren­ti scel­te di im­pian­to nelle azien­de Ba­tac­chio Oriet­ta e Ba­tac­chio Vin­cen­zo che ri­por­ta­no due ti­po­lo­gie di im­pian­ti: uno esten­si­vo con 230 pian­te ad ha ed una por­zio­ne super in­ten­si­va con un in­ve­sti­men­to di 2500 pian­te/ha. Anche l’a­zien­da Vi­co­man­di Giu­sep­pi­na ha op­ta­to per un im­pian­to super in­ten­si­vo con un in­ve­sti­men­to di 800 pian­te/ha.
Sol­tan­to una azien­da uti­liz­za il di­ser­bo chi­mi­co come stra­te­gia di con­trol­lo della flora in­fe­stan­te con un quan­ti­ta­ti­vo medio di pro­dot­to fi­to­sa­ni­ta­rio uti­liz­za­to di 3 kg/ha. Tutte le azien­de ge­sti­sco­no i loro co­ri­le­ti tra­mi­te con­trol­lo mec­ca­ni­co della flora in­fe­stan­te. Sol­tan­to una azien­da ef­fet­tua re­go­la­ri ir­ri­ga­zio­ni con quan­ti­ta­ti­vi medi di 450 mq/ha anno.
Le con­ci­ma­zio­ni ven­go­no ef­fet­tua­te in 14 azien­de su 16. La dose di con­ci­ma­zio­ne varia dai  3 agli 8 q.​li ad et­ta­ro. Un­di­ci azien­de ef­fet­tua­no trat­ta­men­ti fi­to­sa­ni­ta­ri con quan­ti­ta­ti­vi va­ria­bi­li da 4 a 6 kg ad ha.

L’in­di­ca­to­re di pres­sio­ne an­tro­pi­ca ri­sul­ta es­se­re molto va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te dagli im­pren­di­to­ri. In par­ti­co­la­re:

  • cin­que azien­de pre­sen­ta­no un dato basso che va dalle 20 alle 30 ore annue di la­vo­ro ad ha;
  • due azien­de hanno un dato medio che varia da 160 a 200 ore annue.
  • cin­que azien­de pre­sen­ta­no un dato alto di 320 ore annue di la­vo­ro ad ha;

L’in­di­ca­to­re di la­vo­ro in mac­chi­na­ri ri­sul­ta an­ch’es­so va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te. In par­ti­co­la­re:

  • un­di­ci azien­de pre­sen­ta­no un dato basso che va dalle 20 alle 30 ore annue di la­vo­ro mec­ca­niz­za­to ad ha;
  • due azien­de hanno un dato medio che varia da 100 a 144 ore annue di la­vo­ro mec­ca­niz­za­to.

Quat­tro azien­de non hanno for­ni­to i dati in quan­to non ese­guo­no di­ret­ta­men­te i la­vo­ri ma si av­val­go­no di con­to­ter­zi­sti per la ge­stio­ne delle col­ti­va­zio­ni.
Met­ten­do in re­la­zio­ne le ore di la­vo­ra­zio­ne svol­te con l’au­si­lio di mac­chi­na­ri e le ore to­ta­li di la­vo­ro ne­ces­sa­rie alla con­du­zio­ne di un et­ta­ro di noc­cio­le­to, pos­sia­mo trar­ne in­di­ret­ta­men­te il li­vel­lo di mec­ca­niz­za­zio­ne delle azien­de agri­co­le (In­di­ce di mec­ca­niz­za­zio­ne azien­da­le). Tale cor­re­la­zio­ne mette in luce dif­fe­ren­ze nella ge­stio­ne delle azien­de. In par­ti­co­la­re, la metà delle azien­de pre­sen­ta un in­di­ce di mec­ca­niz­za­zio­ne molto alto che varia dal­l’80 al 100%, men­tre l’al­tra metà pre­sen­ta un in­di­ce del 9%. Tale dif­fe­ren­za te­sti­mo­nia una dif­fe­ren­te ge­stio­ne dei co­ri­le­ti in parte an­co­ra ba­sa­ta sulle ope­ra­zio­ni ma­nua­li e non mec­ca­niz­za­te.

Li­vel­lo pro­dut­ti­vo Alto

Le otto azien­de ri­sul­ta­no af­fe­ren­ti al grup­po con li­vel­lo pro­dut­ti­vo “alto” sono ri­por­ta­te nella ta­bel­la se­guen­te (Ta­bel­la 6).

 

Tutte le azien­de ri­sul­ta­no es­se­re in pos­ses­so di co­ri­le­ti pro­dut­ti­vi con rese medie molto alte che oscil­la­no tra i 27 ed i 34 q.​li/​ha. Pre­sen­ta­no sesti di im­pian­to va­ria­bi­li da 5 x 5 m (400 pian­te/ha) a 4 x 5 m (500 pian­te/ha). Sono pre­sen­ti im­pian­ti meno in­ten­si­vi in tre azien­de dove vi è una den­si­tà di 250- 300 pian­te ad ha. La pre­sen­za di sesti così lar­ghi te­sti­mo­nia anni di im­pian­to non re­cen­ti.
Nes­su­na delle azien­de uti­liz­za il di­ser­bo chi­mi­co come stra­te­gia di con­trol­lo della flora in­fe­stan­te. Tutte le azien­de ge­sti­sco­no i loro co­ri­le­ti tra­mi­te con­trol­lo mec­ca­ni­co della flora in­fe­stan­te. Sol­tan­to una azien­da ef­fet­tua re­go­la­ri ir­ri­ga­zio­ni.
Le con­ci­ma­zio­ni ven­go­no ef­fet­tua­te in tutte le azien­de. La dose di con­ci­ma­zio­ne varia dai  4 ai 10 q.​li ad et­ta­ro. Tutte le azien­de ef­fet­tua­no trat­ta­men­ti fi­to­sa­ni­ta­ri con quan­ti­ta­ti­vi va­ria­bi­li da 1 a 4 kg ad ha per quat­tro azien­de, men­tre le altre pre­sen­ta­no un dato alto che va da 8 a 15 kg/ha.

L’in­di­ca­to­re di pres­sio­ne an­tro­pi­ca ri­sul­ta es­se­re molto va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te dagli im­pren­di­to­ri. In par­ti­co­la­re:

  • quat­tro azien­de pre­sen­ta­no un dato basso che va dalle 12 alle 25 ore annue di la­vo­ro ad ha;
  • tre azien­de hanno un dato medio – alto che varia da 60 a 100 ore annue.

L’in­di­ca­to­re di la­vo­ro in mac­chi­na­ri ri­sul­ta an­ch’es­so va­ria­bi­le in fun­zio­ne delle tec­ni­che col­tu­ra­li adot­ta­te. In par­ti­co­la­re:

  • tre azien­de pre­sen­ta­no un dato basso che va dalle 6 alle 8 ore annue di la­vo­ro mec­ca­niz­za­to ad ha;
  • quat­tro azien­de hanno un dato medio che varia da 15 a 20 ore annue di la­vo­ro mec­ca­niz­za­to.

Un delle azien­de non hanno for­ni­to i dati in quan­to non ese­guo­no di­ret­ta­men­te i la­vo­ri ma si av­val­go­no di con­to­ter­zi­sti per la ge­stio­ne delle col­ti­va­zio­ni. Met­ten­do in re­la­zio­ne le ore di la­vo­ra­zio­ne svol­te con l’au­si­lio di mac­chi­na­ri e le ore to­ta­li di la­vo­ro ne­ces­sa­rie alla con­du­zio­ne di un et­ta­ro di noc­cio­le­to, pos­sia­mo trar­ne in­di­ret­ta­men­te il li­vel­lo di mec­ca­niz­za­zio­ne delle azien­de agri­co­le (In­di­ce di mec­ca­niz­za­zio­ne azien­da­le). Tale cor­re­la­zio­ne mette in luce dif­fe­ren­ze nella ge­stio­ne delle azien­de. In par­ti­co­la­re, tre azien­de pre­sen­ta­no un in­di­ce di mec­ca­niz­za­zio­ne medio che si at­te­sta sul 50 – 60%, men­tre quat­tro azien­de un in­di­ce tra il 20 ed il 38 %.

Do­na­to Fer­ruc­ci (To­ri­no 1964), agro­no­mo e pub­bli­ci­sta, ha ini­zia­to a oc­cu­par­si di cer­ti­fi­ca­zio­ne e le­gi­sla­zio­ne ali­men­ta­re nel 2000, come li­be­ro pro­fes­sio­ni­sta ed in col­la­bo­ra­zio­ne con Bioa­gr­i­cert srl, Or­ga­ni­smo di Cer­ti­fi­ca­zio­ne pro­dot­ti bio­lo­g­i­ci. Do­cen­te si­ste­mi qua­li­tà e cer­ti­fi­ca­zio­ne pro­dot­ti ali­men­ta­ri, per lo stes­so set­to­re è mem­bro della re­da­zio­ne di ri­vi­sta­dia­gra­ria.org. Col­la­bo­ra con isti­tu­zio­ni e uni­ver­si­tà. Per info: Goo­gle “Do­na­to Fer­ruc­ci Agro­no­mo”.

 Ni­co­lò Pas­se­ri. Agro­no­mo, li­be­ro pro­fes­sio­ni­sta, Dot­to­re di ri­cer­ca in “Eco­no­mia e Ter­ri­to­rio”. Si oc­cu­pa di con­su­len­ze tec­ni­co-le­ga­li nei con­ten­zio­si, sup­por­ta le im­pre­se nel­l’i­ter delle cer­ti­fi­ca­zio­ni agro-ali­men­ta­ri e svol­ge ana­li­si tec­ni­co eco­no­mi­che dei pro­ces­si pro­dut­ti­vi. Sugli stes­si temi svol­ge do­cen­ze ri­vol­te a ope­ra­to­ri e tec­ni­ci del com­par­to agroa­li­men­ta­re. Col­la­bo­ra con l’U­ni­ver­si­tà degli Studi della Tu­scia. Per info: Goo­gle “Ni­co­lò Pas­se­ri Agro­no­mo”.

 Pa­tri­zia Sa­lu­sti, Tec­no­lo­go Ali­men­ta­re, con­su­len­te per la Si­cu­rez­za e Qua­li­tà Ali­men­ta­re nel­l’am­bi­to delle cer­ti­fi­ca­zio­ni co­gen­ti e vo­lon­ta­rie. È col­la­bo­ra­tri­ce scien­ti­fi­ca pres­so l’I­sti­tu­to per la BioE­co­no­mia (IBE CNR) per la va­lo­riz­za­zio­ne nu­tri­zio­na­le e sen­so­ria­le della bio­di­v­er­si­tà ve­ge­ta­le. È mem­bro della giu­ria del Pre­mio Na­zio­na­le Fa­ri­na di ca­sta­gne e Brand Tel­ler in even­ti di as­sag­gio gui­da­to dei pro­dot­ti ali­men­ta­ri con il con­su­ma­to­re.

 An­ge­lo Mar­tel­la, Agro­no­mo, Dot­to­re di ri­cer­ca in “Scien­ce, Tech­no­lo­gy and Bio­tech­no­lo­gy for Su­stai­na­bi­li­ty”, As­se­gni­sta di Ri­cer­ca pres­so il Di­par­ti­men­to di Eco­no­mia, In­ge­gne­ria, So­cie­tà e Im­pre­sa del­l’U­ni­ver­si­tà della Tu­scia. Si oc­cu­pa dello stu­dio della so­ste­ni­bi­li­tà dei pro­ces­si di pro­du­zio­ne nel set­to­re agroa­li­men­ta­re e di ana­li­si eco­no­mi­che dei pro­ces­si pro­dut­ti­vi.

 Ni­co­lò Gallo Cur­cio (Roma 1994), bio­lo­go spe­cia­li­sta, svol­ge la pro­fes­sio­ne di nu­tri­zio­ni­sta e col­la­bo­ra con ri­vi­sta­dia­gra­ria.org nella ste­su­ra di ar­ti­co­li di di­vul­ga­zio­ne scien­ti­fi­ca. Per info: Goo­gle “Ni­co­lò Gallo Cur­cio Nu­tri­zio­ni­sta”.

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