- Produttori di zafferano: da dove proviene il miglior zafferano del mondo? - Il miglior zafferano del mondo proviene soprattutto dall’Iran, il maggiore tra i produttori di zafferano a livello globale. Le regioni […]
- BDF UP: tutti i dati sui fertilizzanti sempre a portata di mano. - Una app completa per orientarsi nel panorama dei fertilizzanti Monitorare i fertilizzanti disponibili e pianificarne un impiego razionale è oggi […]
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Esbosco winch-assisted: un sistema promettente, ma non sempre a basso impatto - Negli ultimi anni le utilizzazioni forestali in aree montane e su forti pendenze stanno vivendo una fase di rapida innovazione con un approccio sempre più attento alla minimizzazione dei disturbi agli ecosistemi forestali. Nell’operazione di esbosco, in particolare, i sistemi winch-assisted, noti anche come tethered o cable-assisted harvesting assumono interessanti prospettive. Si tratta dell’impiego di macchine forestali, come forwarder, skidder o trattori, che operano su versanti estremamente ripidi (oltre le pendenze ammissibili in sicurezza) rimanendo collegate tramite un cavo a una macchina di ancoraggio (o, in alcuni casi, anche ad altre tipologie di ancoraggio fisso) posta più a monte (Figura 1) e dotata di verricello. Il principio è relativamente semplice: il verricello applica una forza controllata al mezzo che lavora lungo il pendio, migliorandone stabilità e trazione. In questo modo è possibile estendere l’impiego della meccanizzazione forestale anche a contesti che in passato erano accessibili quasi esclusivamente con animali, canalette o gru a cavo...
Corrispondente: Francesco Latterini – Institute of Dendrology, Polish Academy of Sciences Francesco Latterini: Ricercatore presso l’Istituto di Dendrologia dell’Accademia Polacca delle Scienze Rachele Venanzi: Ricercatore presso il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia Rodolfo Picchio: Professore presso il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia
L’arte di incantare: percorsi sensoriali per raccontare il valore del cibo - Negli ultimi anni, la degustazione dei prodotti agroalimentari ha subito una profonda trasformazione, evolvendosi da semplice esercizio tecnico di valutazione a vera e propria esperienza sensoriale e culturale. In passato, l’assaggio era concepito principalmente come atto di analisi, finalizzato a verificare la conformità del prodotto a determinati standard qualitativi o a riconoscerne le differenze organolettiche. Oggi, invece, la degustazione assume una valenza più ampia: diventa un momento di relazione tra persona, alimento e territorio, in cui la percezione sensoriale si intreccia con la dimensione emotiva e narrativa del cibo. L’analisi sensoriale, nata come disciplina scientifica per la misurazione oggettiva delle percezioni, è oggi riconosciuta anche come strumento di comunicazione e valorizzazione...
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l'area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”. Patrizia Salusti. Tecnologo Alimentare, consulente per la Sicurezza e Qualità Alimentare nell’ambito delle certificazioni cogenti e volontarie. È collaboratrice scientifica presso l’Istituto per la BioEconomia (IBE CNR) per la valorizzazione nutrizionale e sensoriale della biodiversità vegetale. È giudice sensoriale e membro della giuria della Rassegna Nazionale Farina di castagne. Sugli stessi argomenti svolge docenze ad operatori e tecnici del settore alimentare. Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Istituto Omnicomprensivo Bonsignori di Remedello BS - L'Indirizzo Tecnico Agrario del glorioso ISTITUTO AGRARIO e GEOMETRI “PADRE GIOVANNI BONSIGNORI” di REMEDELLO (BS) oggi fa parte dell'omonimo ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO, il quale comprende – oltre ad altri indirizzi di scuola superiore – anche scuola dell'infanzia e ciclo primario (ex elementare e media) dello stesso Comune di Remedello e di alcuni Comuni limitrofi. Sono i segni dei nuovi tempi, con la ristrutturazione dei territori e la riduzione della popolazione giovanile, ma non si capirebbe il presente senza indagare il passato. Il “BONSIGNORI” è sempre stato ed è ancora oggi una galassia, nata l'11 novembre 1896 dall'intuizione del prete educatore san Giovanni Battista Piamarta (1841/1913) – fondatore della Congregazione religiosa “Sacra Famiglia di Nazareth” - e di padre Giovanni Bonsignori (1846/1914), primo direttore della COLONIA AGRICOLA di Remedello, sorta “per i figli dei campi”. Dalla Colonia Agricola, attraverso la Scuola di Avviamento Professionale – prima – e quella Tecnica Agraria, poi, si arriva con l'anno scolastico 1940/41 all'Istituto Tecnico Agrario (legalmente riconosciuto), integrato nel 1949/50 da quello Tecnico per Geometri. I due Indirizzi diverranno poi “statali” negli anni '70 del secolo XX, includendosi nella realtà di un'unica Istituzione Scolastica...
Certificazione biologica ed etichettatura degli estratti vegetali - L’agricoltura biologica negli ultimi decenni ha conquistato uno spazio sempre più rilevante all’interno del panorama agroalimentare europeo ed italiano, trasformandosi da pratica marginale a vero e proprio pilastro della sostenibilità ambientale e del benessere umano. Nel cuore di questo cambiamento si colloca il concetto stesso di “biologico”, inteso non più come semplice alternativa all’impiego di sostanze di sintesi, bensì come un modello produttivo fondato sul recupero dei cicli naturali, sul rispetto della fertilità del suolo e sulla tutela della biodiversità. Il percorso che ha portato alla definizione normativa dell’agricoltura biologica è testimonianza dell’attenzione crescente verso la salute degli ecosistemi, ma anche del consumatore che è sempre più attento alla trasparenza e all’etica del processo produttivo. Dalle prime sperimentazioni pionieristiche - affidate alla “Soil Association” inglese ed agli studi di Hans Müller - fino alle odierne disposizioni comunitarie...
Matteo Palmari. Laureato in scienze agrarie con specializzazione in qualità e certificazione dei prodotti agroalimentari. Consulente e auditor nel settore HACCP e SQNPI.
L’equilibrio nutrizionale del pomodoro: strategie tecniche per una fertirrigazione efficiente e sostenibile - L’equilibrio della fertilizzazione nel pomodoro rappresenta una condizione di bilancio dinamico tra disponibilità dei nutrienti, capacità di assorbimento della pianta e condizioni ambientali che regolano la velocità dei processi fisiologici. Il concetto di equilibrio non coincide con la somministrazione uniforme dei fertilizzanti, ma con l’adattamento continuo della concentrazione ionica nella rizosfera rispetto alle esigenze metaboliche del momento fenologico e ai parametri fisico-chimici del sistema suolo–acqua–pianta. L’assorbimento dei nutrienti da parte del pomodoro avviene principalmente per via ionica attraverso meccanismi di diffusione, flusso di massa e scambio attivo a livello dell’apice radicale. La velocità di assorbimento dipende dalla concentrazione degli ioni nella soluzione circolante, dall’attività enzimatica della radice e dalla temperatura del suolo...
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Esercizi di GLOBALG.A.P.® Versione 6.0. – Frode alimentare - Le frodi alimentari rappresentano pratiche volontarie di adulterazione, sostituzione, etichettatura ingannevole o contraffazione dei prodotti, attuate con lo scopo di ottenere un vantaggio economico fraudolento. Tali atti possono compromettere la qualità e l’integrità del prodotto certificato, oltre a danneggiare la fiducia del consumatore e la reputazione dell’azienda. La gestione ottimale di questi rischi richiede un’analisi preventiva della vulnerabilità e l’applicazione di misure di controllo specifiche lungo tutta la filiera. A scopo di definire le attività e le responsabilità in caso di frodi che possano compromettere i prodotti certificati GLOBALG.A.P. e garantire la conformità legale, la presente procedura descrive il programma di sicurezza aziendale basato sulla valutazione del rischio frode considerando sia le materie prime e sia i fornitori...
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l'area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”. Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Botanical extracts: produzione e applicazione settoriale - Nell’ultimo periodo si è sentita l’esigenza di introdurre il termine “Botanical extracts” per dare nuova linfa a dei prodotti che erano ampiamente impiegati in passato e che, recentemente, stanno vivendo una fase di riscoperta. Per botanical extracts si intendono tutti gli ingredienti vegetali, considerando la pianta in toto o le sue parti intere, a pezzi o tagliate, in forma non trattata. Tali ingredienti vegetali sono selezionati poiché in tali tessuti sono presenti miscele di composti bioattivi, il cosiddetto fitocomplesso, ed alcune molecole specifiche che possono avere effetti benefici per la salute umana. Per questo gli ingredienti vegetali vengono sottoposti ad una serie di trattamenti, quali, ad esempio: l’estrazione, la distillazione, la spremitura, il frazionamento, la purificazione, la concentrazione e la polverizzazione per concentrare, preservare e rendere utilizzabili i loro principi attivi...
Matteo Palmari. Laureato in scienze agrarie con specializzazione in qualità e certificazione dei prodotti agroalimentari. Consulente e auditor nel settore HACCP e SQNPI.
Turismo esperienziale, territori e produzioni di qualità - Quando si parla di banalizzazione del turismo si fa riferimento a quella dinamica di impoverimento culturale che si attiva quando l'identità di un luogo (unicità, autenticità e profondità culturale) viene sacrificata per soddisfare le logiche del consumo di massa. Il risultato finale si concretizza nella proposta di attrazioni superficiali e omologate che al di là dell’impatto immediato sul visitatore, poco lasciano a quest’ultimo una volta terminata l’esperienza turistica. Come si inseriscono queste considerazioni nel contesto delle produzioni agroalimentari di qualità e dell’offerta esperienziale che il territorio può offrire? Quale è il valore aggiunto, anche a lungo termine, che questa diversa visione della proposta territoriale può portare? Sempre più spesso ci si confronta con il termine “overturism” ovvero quel fenomeno che nell’immaginario collettivo si identifica con una massa di turisti che si trovano a condividere un luogo, sia esso di interesse storico che di interesse paesaggistico...
Stefano Gasbarra (Viterbo, 1961), Dottore Agronomo, Direttore Operativo Azienda Speciale Centro Italia della CCIAA Rieti Viterbo.
Institut Agricole Régional – Aosta - L'Institut Agricole Régional (IAR) di Aosta è stato istituito, ai sensi della legge regionale 1° giugno 1982 n. 12, allo scopo di "svolgere, in Valle d'Aosta, attività di istruzione tecnico-professionale e di formazione professionale, nonché di ricerca e sperimentazione in campo agricolo, anche in riferimento alle esigenze di tutela ambientale e di difesa del territorio proprie dell'ambiente di montagna". L'Institut Agricole Régional è gestito da un consiglio di amministrazione, composto da 5 membri, e controllato da un collegio dei revisori dei conti, composto da 3 membri, tutti nominati a cadenza quinquennale dalla giunta della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Il consiglio di amministrazione nomina un comitato direttivo, composto da 3 membri: il direttore amministrativo, il direttore della sperimentazione e il direttore didattico, ciascuno a capo del proprio settore. Il consiglio di amministrazione individua inoltre i membri di un comitato tecnico-scientifico, organo consultivo con il compito di formulare piani di attività sperimentale e di fornire agli organi direttivi della fondazione i pareri tecnici di volta in volta richiesti. Il direttore didattico dell’Institut Agricole Régional di Aosta è il prof. Michele Sigaudo...







